Tra i motivi per cui andare a vivere in Russia, c’è sicuramente il fatto che è tra le cosiddette “potenze emergenti”: Paese ricco di grande fascino per gli europei e, in generale, Paese che a sua volta nutre una speciale simpatia per l’Italia e gli italiani.

Andare a vivere in Russia può sembrare più difficile del previsto, soprattutto per quanto riguarda i visti e le soluzioni abitative. Le grandi città, come Mosca e San Pietroburgo, infatti, tendono a essere molto costose. Basti pensare che nel 2012 Mosca si è guadagnata il 4° posto nella classifica delle città più care al mondo per gli espatriati. Inoltre, il clima è decisamente diverso da quello mite europeo, toccando estati torride e inverni che raggiungono parecchie decine di gradi sotto lo zero.

Anche la cultura è decisamente diversa da quella europea a cui siamo abituati, ma se si è appassionati si possono superare tutte le barriere: la storia russa è incredibilmente ricca e affascinante, essendo stata patria di scrittori, intellettuali e pensatori dei più importanti al mondo.

Se in passato la Russia veniva concepita, da parte degli italiani, come terra di emigrazione verso l’Europa, oggi lavorare in Russia è diventato un traguardo ambito per giovani e meno giovani che vogliono intraprendere carriere nel settore linguistico (pochi russi parlano correntemente l’inglese, men che meno l’italiano, e i servizi di traduzione a professionisti esteri sono spesso richiesti) o in quello del marketing internazionale, per quanto riguarda l’esportazione di materie prime o prodotti lavorati.

Vivere e lavorare in Russia: come si ottengono i visti

La Russia, oggi, è uno dei paesi con una crescita economica esponenziale, e parecchie aziende internazionali stanno iniziando a investire sul suo suolo. È certamente più semplice andare a lavorare in Russia con trasferimenti interni ad un’azienda che ha deciso espandersi anche lì, in quanto sarà l’azienda stessa a occuparsi delle procedure burocratiche per il visto.

Se invece si sceglie di trasferirsi in Russia per poi, successivamente, trovare un lavoro, l’iter per poter lavorare in Russia non è così semplice: è sempre necessario un visto, in quanto per poter oltrepassare i confini russi si deve richiedere anticipatamente un permesso di soggiorno, tramite quella che viene chiamata “lettera d’invito”. Vediamo nel dettaglio quali sono e come funzionano i diversi tipi di visto necessari per entrare in Russia:

  • Visto turistico: un privato cittadino può richiedere un visto turistico di massimo 30 giorni (non rinnovabili) al Consolato Russo del proprio paese, indicando le date di ingresso e di uscita dalla Russia, una lista delle città che verranno visitate, due fotografie identiche a quella sul passaporto, il passaporto stesso e la domanda di applicazione per il visto. Per poter completare la richiesta di visto è necessario un voucher, o la famosa “lettera d’invito”, che solitamente gli alberghi o le agenzie di viaggio rilasciano automaticamente al momento della prenotazione. Per il viaggio è anche necessaria un’assicurazione medica, da stipulare privatamente o direttamente tramite il Consolato.
  • Visto privato: avete amici o parenti in Russia che possono letteralmente invitarvi a trascorrere un periodo da loro? Bene, allora potete chiedere il visto privato, che in questo caso è valido solo per la città in cui vi ospiteranno, e dura 90 giorni. Dovete farvi inviare il cosiddetto “izveschenie” (invito), che il vostro contatto in Russia può ottenere dal proprio Ufficio Visti per l’Immigrazione.
  • Visto studentesco: siete studenti e pianificate di trasferirvi in Russia dopo la laurea, un buon primo passo per entrare in contatto con il mondo russo è passare un periodo di studio lì. In generale questo tipo di visto è valido da tre mesi a un anno, ma può essere estendibile in caso il periodo di studio dovesse durare di più. In questo caso la vostra lettera d’invito verrà erogata dal Ministero degli Affari Esteri o dall’Università ospitante. La cosa curiosa è che, per ottenere questo visto, ai normali documenti bisogna allegare anche un certificato originale di test negativo all’HIV.
  • Visto business: letteralmente “visto d’affari”, non è un vero e proprio visto di lavoro in quanto consente di entrare in Russia per un periodo non superiore a 90 giorni, con un massimo di due ingressi, e generalmente è utilizzato da lavoratori di aziende estere che si devono recare in Russia per transazioni commerciali, meeting o visite senza un itinerario preciso. Questo tipo di visto viene ottenuto con la lettera di invito inviata da un’azienda russa autorizzata dal Ministero degli Esteri Russo. Per più ingressi in Russia si richiedono invece dei visti che vanno dai 6 ai 12 mesi, che devono essere approvati dal Ministero degli Interni o da quello degli Esteri.
  • Visto di lavoro: ecco il vero e proprio visto per lavorare in Russia, il più difficile da ottenere. Viene rilasciato a dipendenti stranieri di compagnie russe e può andare da 3 mesi a un anno, con multiple entrate, soltanto con un contratto di lavoro, tenendo conto che l’azienda stessa deve possedere il permesso di poter assumere dipendenti stranieri.

Una volta entrati in suolo russo, è necessario registrarsi all’Ufficio Immigrazione entro 7 giorni. Per supporto e per capire quale sia il consolato russo più vicino a voi, è possibile consultare il sito www.russianconsulate.info

Lavorare in Russia: come trovare i contatti

Per quanto l’italiano e l’inglese siano lingue molto ambite in Russia, prima di partire vi serviranno poco: pochi russi parlano lingue straniere, e per potere avere chance di aggiudicarvi un lavoro è necessario imparare il russo, anche a livello base (solo nel centro delle grandi città i cartelli e i segnali di informazioni sono traslitterati nel nostro alfabeto, quasi tutti sono solamente in cirillico).

In generale è consigliato cercare lavoro in Russia direttamente dall’Italia, in modo da potersi accordare con l’azienda prima del viaggio e ricevere direttamente dal datore di lavoro il visto necessario. Su piattaforme internazionali come www.expat.ru/vacancies.php, www.hh.ru oppure www.job.ru è possibile trovare offerte di lavoro (in generale si può vedere come sia ricercata la figura dell’insegnante o del traduttore) ma l’ultimo sito, in particolare, è in russo.

La notizia rassicurante è che, proprio perché le lingue straniere non sono particolarmente utilizzate in Russia, molte aziende ricercano stranieri da inserire nel proprio organico per poter mantenere rapporti lavorativi con partner esteri.